Home - Storia - La Gara - Il Programma - Link - Parlano di noi
- Contatti -
San Giovenale
Testo tratto dal forum di narninews

Che la corsa all'Anello si svolge in onore di San Giovenale, è ormai cosa nota, ma quello che meraviglia è il fatto che del personaggio cui è dedicata la manifestazione se ne parli molto poco.
Siamo intorno all'anno 311, nella città di Cartagine esplodono delle persecuzioni ad opera dei seguaci di Ario (Donatisti) sostenuti dall'imperatore Giuliano Apostata succeduto a Costantino. In quel tempo, un giovane medico, Giovenale appunto, viene a Roma, forse per sfuggire alle persecuzioni o per perfezionare gli studi o forse per visitare le tombe degli Apostoli. Per la sua bontà e la sua pietà viene notato dalla nobildonna Filadelfia, di origine narnese essendo della stirpe di Nerva Coccia Arucia la quale, essendo in contatto con il nucleo dei cristiani di Narni, che chiedeva una guida pastorale, intercede presso il Papa S. Damaso I° affinchè questi ordini Giovenale Vescovo della città. Ciò avvenne nell'anno 368. Sarebbe troppo lungo parlare della missione affidatagli che Giovenale svolge a Narni, di certo è che si deve a lui la costruzione del primo tempio cristiano. Esso infatti sorgeva nella parte bassa della città, precisamente dove nel XV° secolo la famiglia Capocaccia costruì la sua casa e il tempio, le cui fondamenta furono inglobate nel palazzo fu ricostruito poco più avanti, vicino alla casa del Gattamelata. Una lapide sulla facciata ne ricorda l'evento.
Giovenale muore nell'anno 376 o, secondo alcuni storici nel 379.
Ininterrotta fu la devozione dei narnesi verso San Giovenale tanto che chi entra nella Cattedrale, a lui dedicata, non può fare a meno di notare i luoghi in cui fu sepolto: il primo nella quarta navata ed il secondo sotto l'altare maggiore che per volontà del Comune, del popolo e del narnese Card. Giuseppe Sacripante fu costruito e inaugurato nel 1714.
Un altro segno,tra i tanti, della devozione, risale al 1703 quando per lo scampato pericolo da violente scosse di terremoto si volle, da parte del Comune e del popolo, in segno di ringraziamento, donare un busto d'argento che, il Vescovo dell'epoca Francesco Picarelli, portò per la prima volta in processione. E' lo stesso che oggi sfila, il 3 maggio, per le nostre strade. Si potrebbe parlare a lungo ma a chi legge e vuol saperne di più può tranquillamente chiedere. A S.Giovenale sono attribuiti alcuni miracoli, tra cui la morte di un pagano che voleva ucciderlo e che invece fu trafitto dalla sua stessa lancia. Anche questo fatto è documentato, in forma ritmica, nell’inno a lui dedicato: sembra che un sacerdote pagano volesse offrirgli della carne di una animale sacrificato al Dio pagano, ma il Vescovo rifiutò di aprire la bocca, ed alla minaccia di una spada, questa si rivolse per miracolo contro il pagano, uccidendolo.
La storia però non finisce qui: il popolo che assistette al miracolo, volle seguire Giovenale al tempio di S.Valentino per ringraziare Dio, per mangiare con lui il pane consacrato e bere il vino dal calice liturgico. Appena giunti in Chiesa, il Vescovo distribuì a tutti il pane ed il vino, che continuavano a moltiplicarsi, replicando così un miracolo di Cristo !

Narrano alcune cronache narnesi che nel 374 Narni fu assediata dal popolo dei Carpi, proveniente dalle regioni germaniche ( che ancora oggi sono chiamate della Carpazia, presso il Danubio), che dopo aver assaltato Terni vollero spingersi verso Roma, e quindi assediarono le mura di Narni. S.Giovenale però, intercesse con Dio ed una pioggia di fulmini e pietre ricacciò indietro i barbari salvando la città. In questo caso però la storia deve molto alla leggenda, poiché il popolo di Carpi appare diverse volte ad assediare Narni, già nel 3° secolo, essendo poi sterminati dai Romani attorno al 279 d.C.
L’attribuzione a S.Giovenale di questo miracolo è invece probabilmente da collegare alla sua futura posizione di “Defensor Civitatis”, ovvero Patrono religioso e difensore (spirituale e militare) del comune, quasi a voler creare dei presupposti miracolosi a giustificare questa scelta.
I suoi miracoli però non si esauriscono all’interno delle mura cittadine: ancora nell’inno già citato si narra infatti di 40 naviganti (sic!) a lui devoti, che lo pregarono nel mezzo di una tempesta, e questi fece miracolosamente placare il mare, per cui Giovenale si erge anche a protettore dei naviganti !
E’ abbastanza curioso che proprio questo episodio si stato poi raffigurato in alcuni tra i più antichi affreschi all’interno della Cattedrale di Narni, insieme alla storia del trafugamento del suo corpo ed il trasporto delle reliquie a Lucca.
Giovenale muore (martirizzato secondo alcuni, ma la palma del martirio -attributo classico di tali santi - non appare spesso nelle sue raffigurazioni medievali) nel 376 secondo la tradizione, non è certo se nel giorno 3 Maggio o 7 Agosto, infatti viene celebrato nel Medioevo in entrambe le date.
Sul luogo della sua sepoltura sorgerà poi un primo tempio (cella memoriae) e quindi il Duomo.

Informazioni agli utenti / Disclaimer / Marchi Registrati
N.B

Category of the Web Site
URL Web Site
Historical manifestation

Manifestazione Storica
http://corsaanello.altervista.org/
http://www.corsallanello.too.it
http://www.corsa-all-anello.too.it
http://www.narnicorsa.too.it